Tempi Nuovi

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Scritto e diretto da
Cristina Comencini

con
Sara Lazzaro e Nicola Ravaioli

Scene di Paola Comencinl
Costumi di Antonella Berardi
Aiuto alla Regia Paola Rota
Assistente alla Regia Jacopo Angelini

Lo Spettacolo Rosalyn è stato sostituito con questo spettacolo “Tempi Nuovi”
Gli abbonati non devono comprare nessun biglietto ma la sera dello spettacolo dovranno presentarsi muniti di abbonamento.
I costi dei biglietti sono i seguenti:
I° settore: intero € 20,00 ridotto € 18,00
II° settore: intero € 18,00 ridotto € 16,00

Tempi nuovi mette in scena un nucleo familiare investito dai cambiamenti veloci e sorprendenti della nostra epoca: elettronica, mutamento dei mestieri e dei saperi, nuove relazioni. Un terremoto che sconvolge comicamente la vita dei quatto personaggi: un padre, una madre e i due figli e li
pone di fronte alle contraddizioni, alle difficoltà di un tempo in cui tutto ci appare troppo veloce per essere capito ma in cui siamo costretti a immergerci e a navigare a vista.

Giuseppe è uno storico che vive circondato da migliaia di libri, carico di tutto ciò che ha studiato e scritto. Il figlio Antonio vola invece leggero nella sua epoca fatta di collegamenti rapidi e senza legami col passato, tranne quando deve scrivere il compito sulla resistenza e ha bisogno del sapere del padre.

Sabina è la moglie di Giuseppe, una giornalista che ha seguito un corso di aggiomamento sull’elettronica per imparare a dare una notizia in tre e non essere sbattuta fuori dal giomale, e si sente per questo, come ripete spesso al marito, moderna. Clementina è la figlia maggiore della coppia che vive fuori casa e che ha in serbo per i due genitori, che la credevano felicemente fidanzata con Davide, una notizia che metterà a dura prova la modernità di Sabina. Ma un grande colpo di scena prepara anche Giuseppe nel finale ai suoi familiari, perché non vuole essere l’unico a portare tutto il peso del passato e della Storia: “Volevate fare faticare solo me, portare tutto il peso di quegli oggetti con le pagine? Mentre voi tranquilli, leggeri, veloci, giovani… No non ci sto!”